Hai tenuto fede al tuo stile fotografico e al tanto caro formato quadrato che discende dall'uso di Hasselblad. Come hai scattato utilizzando una reflex? Quanta post produzione hai applicato alle immagini?
A dir la verità avevo iniziato questo lavoro in pellicola proprio con l'Hasselblad , ma mi sono subito reso conto che mi limitava troppo e mi spingeva a realizzare prevalentemente ritratti. Questo è un Carnevale anche molto "fisico" e d' azione , il pomeriggio la luce scende presto dietro la montagna e le notti sono veramente buie. Ho quindi scattato con una Nikon D700 e un solo obiettivo 24-70mm, utilizzato praticamente sempre a 24 mm.
Per quanto riguarda l'inquadratura: cerco sempre e comunque di 'inquadrare in macchina', nel senso che non taglio mai il lato corto dell'immagine e quindi cerco di vedere quadrato già in fase di scatto. Per quanto riguarda la post produzione, ho desaturato e contrastato un pochino più del solito per restituire il carattere da "sogno reale" che ha il soggetto. I colori sono desaturati, tranne i particolari rossi che creano un vero e proprio fil rouge che si snoda lungo tutto il progetto: tradizionalmente nelle comunità povere, come quelle isolate di montagna, il rosso è il colore della ricchezza, in quanto una volta difficile da reperire, e c'è l'abitudine anche tra i personaggi del Carnevale di indossare almeno un particolare di questo colore. Ho scelto quindi di evidenziare questi particolari.
Il progetto vuole sfociare in un libro: si tratta di un lavoro in cui sei molto coinvolto in prima persona, quanto è stato difficile scegliere le foto giuste? A chi ti sei affidato per avere un giudizio più imparziale?
Ho sempre realizzato l'editing dei miei lavori in completa autonomia , ma questa volta ero troppo coinvolto per operare delle scelte veramente oggettive e ho avuto l'onore di essere aiutato da Emanuela Mirabelli, photoeditor di MarieClaire, una delle più autorevoli in Italia. Emanuela ha creduto subito nel lavoro quando era ancora acerbo e mi ha spinto a continuare: l'editing in realtà non è ancora finito perché inserirò anche gli ultimi scatti realizzati in questa edizione del carnevale. Il crowdfunding termina infatti il 7 maggio.
Hai scelto il crowdfunding: raccontaci di questa scelta, della piattaforma a cui ti sei affidato. Sono diverse le opzioni di 'ricompensa' per i donatori: tracciaci il profilo dei diversi step. Molto particolare è la scelta di dare molto peso anche all'artigianato locale: sta premiando?
Devo dire che sta premiando perche ho raccolto più 8.000€ in un mese e sono al 68% del totale in un terzo del tempo, ma servono ancora molti donatori.
Da qualche anno mi interesso al crowdfunding, ho finanziato progetti di altri fotografi e mi interessano soprattutto le autoproduzioni editoriali, cito su tutti il meraviglioso lavoro di Carolyn Drake oppure il progetto di Rob Honstra.
Mantenendo la totale autonomia editoriale si possono produrre libri con carte e materiali di altissima qualità.
Ho scelto KissKissBankBank perché è la realtà di crowdfunding più importante in Europa, ha un ottimo staff e poi perché mi hanno contattato loro quando ho vinto il Sony Awards e avevo appena iniziato questo lavoro. Ho creato vari step da 5 a 4000 euro che offrono la possibilità di acquistare il libro con stampe fine art in diversi formati e tirature oppure con un libro spin-off o cartoline. Ho deciso di valorizzare il lavoro dei mascherai alpini soprattutto con un'Art Edition del libro che offre la possibilità unica di acquistare un' originale maschera in legno indossabile scolpita appositamente da uno dei piu importanti mascherai di Schignano. Bisogna considerare che le maschere normalmente non vengono vendute agli estranei
In realtà sono due i libri che vorresti pubblicare, parlaci anche di "Pig"
Cerco sempre un progetto collaterale quando svolgo un reportage , una micro storia spin- off all'interno della storia che sto cercando di raccontare. L' uccisione del maiale nel modo tradizionale era l'altro momento cruciale nella vita su queste montagne e fa parte in pieno della cultura popolare. Ho realizzato un piccolo libro con materiali pregiati che può essere acquistato con il libro "A Winter' s Tale" per finanziare il progetto.
Ora che hai fatto il brutto hai in mente di tenere aperto il filone su Schignano, prevedi nuovi progetti sul tema? Altri progetti in mente o su cui stai lavorando?
Diciamo che so dove sarò ogni anno a carnevale, ma mi hanno fatto promettere che smetterò di scattare per indossare sempre la maschera. Ho altre idee su questa zona, e cerco altre storie in Italia, ma ora ho soprattutto bisogno di viaggiare.